Archive for 'ROIgurgito creativo'

Web Coaching- Antonio Maresca

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Carissimi,

Antonio Maresca è un Consulente internet per le aziende turistiche. Web coach per progetti internet in ambito turistico ed in particolare per alberghi, casa vacanze e portali turistici.

Lui, come tanti del settore 2.0, vive di un dramma perenne:

FAR CAPIRE AGLI ALTRI CHE LAVORO FA!

Riporto sotto il suo saluto/testimonianza.

“Faccio il Consulente!

Oggi in chat Agostino mi chiedeva di scrivere un piccolo contributo per questo blog: “Che dici se mi scrivi qualcosa sul tuo lavoro?”

Detto…fatto! L’argomento mi piace anche perchè alla domanda “che lavoro fai?” mi risulta sempre difficile spiegarlo, soprattutto ai non addetti ai lavori!

La storia inizia nel lontano 2000, quando per festeggiare il nuovo secolo e per dare compimento ai consueti buoni propositi di buon anno, decido di dare una svolta alla mia professione. Mi ero (e, purtroppo, mi occupo ancora in parte) occupato di servizi internet nell’accezione più bieca della mera fornitura del sito web :-(

Vado da mia moglie e le dico: “da oggi faccio consulenza e formazione”. Cacchio…voglio vendere siti e vedo che “questi” (così chiamo i miei cari amici albergatori) non sanno manco di cosa stiamo parlando. Mia moglie, Santa Donna, mi guarda con sguardo pietoso e, senza dire alcuna parola, mi lascia intendere che se è questa l’ulteriore croce che dovrà sopportare…e sia!

Mi armo di giacca, cravatta, valigetta e parto. Dimenticavo la guardia del corpo…perchè “questi” cioè “quelli” che non capivano nulla di web marketing, promozione, visibilità, posizionamento etc. etc. dopo i convenevoli saluti, cercavano di picchiarmi.

Ho tenuto duro! Sono passato dal cicaleggio del modem analogico all’adsl (mica tanto meglio…prima o poi faccio causa alla Telecom), dall’ elogio dei maghi e degli strateghi, furbi posizionatori sui motori di ricerca al web 2.0, dove tutto amiamo condividere anche sta minc…ta di post :-(

Il mio proposito non è cambiato. Pian piano ho visto, invece, cambiare “quelli” che volevano picchiarmi per il solo fatto che tentavo di spiegargli come potevano raddoppiare/triplicare il fatturato dei loro alberghi on line.

La gavetta e le “mazzate” sono servite perchè nelle lunghe ore di anticamera e di colloqui con bassa, media ed alta “manovalanza” alberghiera ho capito cosa fosse un albergo e, ancora di più, cosa fosse e come la pensasse un albergatore.

Oggi posso dire che la maggior parte delle mie “consulenze” vivono di quel background maturato in quelle sale d’attesa, nel continuo conflitto con la mia dignità ed il mio orgoglio.

Spiegare il mio lavoro, senza raccontare la mia storia in breve, sarebbe difficile da far capire…in fondo la domanda, a cui, evidentemente, non voglio/so dare la risposta, mi perseguita ! Guarda un po’ http://www.antoniomaresca.com/2008/11/ma-che-mestiere-fai.html

Buone vacanze…per chi può staccare :-)”

Una vita 2.0

Vita 2.0Botte e risposte, domande frapposte tra richieste e proposte.
Sono sempre le stesse poi, basterebbero una manciata di faq per capire che in realtà è tutto un fake
Invece no.
Pagine e pagine di articoli shock per poi chiedere pietosamente all’amico/vicino:” che me lo fai un commento?”
E’ un ambiente durissimo, basta un niente, una tag sbagliata e ti ritrovi fuori da Google analytics, dal giro che conta … e allora mettiamo “sexy” tra le parole chiave, chi se ne frega se abbiamo  parlato della sagra della porchetta!
La credibilità è tutto in questo ambiente. Se perdi l’authority è la fine. Puoi dire addio alle “newsletter “che t’invitano alle maga feste di technorati ,puoi dire addio ai salotti buoni.
Devi essere preparato per restare in cima, devi viaggiare. Ricordo ancora l’attesa snervante prima che Blogbabel mi accettasse nel suo team. Blog Babel fu il primo farsi un dominio ed è ancora uno che conta…
Se resti attaccato alle tue radici, se non hai lo spirito d’avventura che ti scorre nelle vene, beh, allora sei spacciato … conosco blogger che non si sono mai mossi da BlogItalia!
A volte li invidio, quelli che sono rimasti nel loro sito statico. La carriera non è poi tutto.
Ricordo ancora i vecchi tempi, quando per un pentium 2 avremmo venduto l’anima al diavolo.
Era un’esistenza più semplice, più felice. Mi mancano i sabato sera nella vecchia video community.
Stella 73 non la vedo da un sacco di link … avrei voglia di farle un trillo ma è passato troppo tempo …
Non so nemmeno se è rimasta su MSN o se poi è partita per Skype, dove aveva sempre voluto chattare.
Che casino in questi megabyte: il moderatore è in malattia e mi ritrovo il blog sotto sopra.
Se sapesse che prendilanelmodem sono io mi libererebbe di sicuro la scimmia!
Nessuno è perfetto, abbiamo tutti i nostri spam nell’armadio.
Restodirado è andato ad embeddarsi su youtube per festeggiare il suo nuovo wordpress da 350 brogroll: un vero gioiello.
Volevo brindare con lui ma sono troppo stanco, ho i nervi in download
Mi fumerò il solito report e poi me ne andrò a dormire sul myspace.
Domattina dovrò essere al meglio. Una conference call molto importante mi attende. Un affare da dieci milioni di giga. Ricordo ancora quando a theblogtv eravamo 4 nik… e guarda adesso dove siamo arrivati!
Quel saccente di Google ieri mi ha detto che la fusione riesce, sale sul backend ed urla “Yahoo” davanti a tutti gli utenti.
Il suo ottimismo mi fa girare le password! Ne ho le task piene dei suoi comportamenti … Un vero internauta dovrebbe sempre controllare le sue emoticon!

Perdonati i miei sfoghi, stasera avevo proprio bisogno di postare con qualcuno. Anche noi blogger abbiamo un myblog ,infondo. Anche in una vita 2.0 c’è il sempre il momento in cui bisogna fare i conti con il proprio “io?”, con le proprie dailymotion.

Agostino Acri

Vasco il comunicatore

Vasco il comunicatore

L’11 maggio 2005 Vasco Rossi ha ricevuto una laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione dalla Università Iulm di Milano.

L’opinione pubblica si divise tra i conservatori basiti e i progressisti entusiasti.

L’errore è sempre lo stesso, non distinguere l’artista dall’uomo, non distinguere il messaggio dal messaggero, non distinguere il messaggero dai destinatari.

L’artista non ha niente di umano. E’ energia primordiale racchiusa nella prigione di un corpo che viene devastato dalle vampate di ciò che noi chiamiamo creatività.

La carne non regge. La ragione si esaurisce al dolore dei lutti dell’anima. Lo vedi, nel caso di Vasco, da come stringe le mani sul microfono quasi posandoci il capo, come a dire “adesso mi faccio forza e ve lo dico, che cazzo m’importa ormai”. Lo vedi da quegli occhi chiari da cui traspare la penombra del non ritorno che si porta nello sguardo. Lo senti da quella voce che ti graffia il passato costringendoti a un rosso di palpebre. Testi non eccessivamente elaborati si potrebbe pensare a primo ascolto. La seconda volta che ci poggi l’orecchio sopra capisci che quelle parole sono state scritte con inchiostro misto sangue.

Questa è l’arte del comunicare. Coinvolgere nel tempo una massa non catalogabile secondo i parametri commerciali di oggi, ovvero: sesso, età, professione, città, ma secondo il parametro dell’emotività pura, quella che vince la ragione e la precarietà della “moda del momento”.

 Vasco Rossi è un esempio di brand che da trent’anni non perde un colpo.  Lode a Vasco!

Agostino Acri

Ecco un esempio.

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